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Sangsoo, senso e illogicità della vita
A Locarno 'Gangbyun Hotel', la poesia e la morte di un poeta
09/08/2018
(ANSA) - LOCARNO, 9 AGO - Con un film che più poetico non si può - lo straordinario protagonista Ki Joo-bong interpreta un poeta che si sente al termine della sua vita artistica e fisica - il regista sudcoreano Hong Sangsoo con 'Gangbyun Hotel' porta il senso e l'illogicità dell'esistenza nel Concorso internazionale al 71 Locarno Festival, dove ha già vinto il Pardo d'oro nel 2015 con 'Right Now, Wrong Then'. Sentendo l'avvicinarsi della fine, un vecchio poeta convoca i due figli con cui non ha più rapporti da tempo. Insieme parlano della madre che di lui non ha mai smesso di dir male e di tematiche che sembrano banali e ordinarie. A questa si intreccia la vicenda di una ragazza che ha lasciato un uomo sposato e con una figlia che non ha messo fine come promesso al rapporto con la moglie, ed è accompagnata da un'amica nello stesso albergo dove cerca di superare la sua disperazione. "Quando penso all'aldilà mi sento bene e ho una prospettiva che mi consente di affrontare questo passo con serenità", dice il regista.