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Chiarelettere apre a narrativa straniera
Con curdo Bachtyar Ali. Anche nuova serie distopica italiana
14/02/2018
(ANSA) - ROMA, 14 FEB - Superato il traguardo dei dieci anni, la casa editrice Chiarelettere allarga i suoi orizzonti e nel 2018 punta alla letteratura, quella vera, senza tradire il suo dna. Nella collana 'Narrazioni', che ospita libri a metà tra narrativa e saggistica e tanti titoli del Nobel Dario Fo, entrano la narrativa straniera - che si inaugura con il romanzo 'L'ultimo melograno' dello scrittore curdo Bachtyar Ali - e una nuova serie di narrativa italiana, 'Altrove' - che parte con 'Il grido' di Luciano Funetta. "Ci sembrava arrivato il momento in cui Chiarelettere potesse fare un discorso sulla letteratura a modo suo. Un discorso che, da una parte, andasse nella direzione di autori stranieri che non hanno ancora cittadinanza italiana, come Bachtyar Ali, e dall'altra di autori italiani che hanno una forte identità ma sono un po' a lato, come Funetta" spiega all'ANSA il direttore editoriale Lorenzo Fazio.