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La differenza tra Formula 1 e Formula E
Per chi ancora non lo sapesse lo scorso sabato si è corso a Roma il primo gran premio di Formula E: il primo e-Prix.
16/04/2018

Un evento politicamente corretto se vogliamo, ancora distante da scaldare i cuori degli appassionati di motori, ma con il quale volenti o nolenti saremo costretti a fare i conti nei prossimi anni. A battenti chiusi, la gran parte degli spettatori della F1 che si sono goduti la vittoria di Ricciardo sulla pista di Shangai si staranno chiedendo: ma cos’è questa Formula E, e quali sono le differenze con la “sorella maggiore” Formula Uno? Eccole!

Meccanica

I punti in comune tra le due competizioni sono il telaio, ovviamente monoposto e il numero delle ruote: quattro. Le somiglianze di fatto terminano qui! La differenza più evidente sta ovviamente nel motore, in F1 si brucia benzina - in quella “elettrica” no. Si perdono quindi efficienza e prestazioni, anche se va detto che le auto della Formula E sono comunque in grado di raggiungere e superare agevolmente i 200 Km/h. Anche il cambio rappresenta una differenza fondamentale. Nel “Circus” più blasonato tutte le squadre hanno a che fare con una trasmissione a 8 velocità (più la retromarcia) - mentre i Formula E si dà spazio alla fantasia con molti team che hanno scelto cambi a 5 marce e qualcuno che “osa” con appena 2 rapporti.

La gara

Durata e percorrenza sono un’altra grande differenza che incontriamo tra un GP ed un e-Prix. Da regolamento una gara di F1 dev’essere lunga almeno 300 Km con una durata minima e massima stabilite nella forbice dell’ora e venti e le due ore. I Formula E si paga la scarsa durata delle batterie che alimentano le monoposto. Qui le gare durano circa un’ora - con tanto di sostituzione vettura a metà gara per recuperarne una con una batteria al 100%.

I circuiti

Altra grande differenza sta nella location in cui si svolgono le gare. Mentre tranne qualche rarissimo caso (vedi Montecarlo) tutta la Formula Uno viaggia su piste all’interno di autodromi - gli e-Prix giocano sul “coinvolgimento popolare” - portando le gare in città, Parigi, New York e Roma sono gli esempi emotivamente più emozionanti. Proprio il “granpremio” della Capitale è tra i più lunghi del mondiale elettrico, con quasi 3 Km di tracciato a dipanarsi tra le strade del quartiere EUR.

Calendario e punti

I punti si assegnano allo stesso modo sia in F1 che negli e-Prix. Mentre una grande differenza arriva dalle date con cui è dislocato il campionato. Quello di F1 è “solare” - mentre quello elettrico viaggia a cavallo tra due annate, tra la fine dell’anno e l’estate successiva - un po’ come avviene per il calendario calcistico. Anche le giornate di gara sono differenti. In F1, complice la presenza di una struttura fissa come quella di un autodromo, un GP si spalma su almeno tre giorni. Dal venerdì con le prove libere, passando dal sabato con le qualifiche, fino alla domenica con la gara vera e propria. In Formula E ci si gioca tutto in un giorno: il sabato. Le “libere” si corrono la mattina presto, ci si qualifica a pranzo e si gareggia nel pomeriggio, alle 16. Anche la scelta del sabato non è casuale - così da non incorrere in complicate “concomitanze” con le gare ancora più seguite di Formula Uno.