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Nasce l’Inno-Space by Porsche: per migliorare la qualità
Negli ultimi anni, Porsche si è trasformata in sinonimo di produttore di “auto sportive” per eccellenza.
12/02/2018

Prodotti realizzati con standard di qualità ed eccellenza con pochi eguali. Più della metà dei prodotti Porsche messi su strada nel corso della propria storia sono – tutt’oggi – perfettamente idonei a circolare. Nel settore dedicato all’innovazione di Porsche, battezzato “Inno-Space” e che ha da poco aperto i battenti in quel di di Lipsia, la casa tedesca sta mettendo a punto il suo approccio futuro al cosiddetto quality management. La prima innovazione verrà collaudata proprio durante questo febbraio: si tratta del test che valuta il ‘look & feel’ della vettura attraverso la realtà aumentata. Il test, al momento ancora in fase sperimentale, verrà integrato nel processo di produzione entro la fine di quest’anno e costituirà uno strumento rapido e affidabile per individuare gli scostamenti dal livello di perfezione predeterminato, consentendo risparmi di tempo e un notevole incremento della qualità di analisi.

L’Inno-Space è una sorta di interfaccia fra il presente e il futuro delle attività di quality management. Fondamentalmente, consente lo sviluppo e il consolidamento delle innovazioni così che possano essere trasferite nei processi di produzione in serie in stabilimento. In quest’area è possibile simulare un ambiente informatico dedicato che riproduce le condizioni di fabbrica e può successivamente essere collegato, in modalità controllata, ai processi di lavorazione reali per consentire l’integrazione delle nuove funzioni nel processo produttivo. Queste nuovissime tecnologie, app e processi sono stimolati da un team IT interno che lavora in stretta collaborazione con gli specialisti in gestione della qualità. “Nell’Inno-Space possiamo sviluppare e testare idee e concetti innovativi senza dover sconvolgere i normali processi dello stabilimento”, spiega Albrecht Reimold, membro del comitato esecutivo di Porsche AG e responsabile Produzione & Logistica. L’ambiente protetto viene utilizzato per collaudare le innovazioni che serviranno per il quality management di domani. Il team collabora con numerose università e start-up: insieme a GTV, una start-up di Dresda, Porsche ha collaudato ad esempio l’utilizzo della realtà aumentata (AR) come piattaforma tecnica per il controllo di qualità.

Il test di valutazione del ‘look & feel’ basato sull’AR è un esempio tipico di come le innovazioni generate all’interno dell’Inno-Space vengono sviluppate e poi implementate. GTV ha collaborato con l’organizzazione di ricerca Fraunhofer per realizzare una app che prende i difetti rilevati durante il test ‘look & feel’ e li sovrappone a un’immagine del veicolo in ogni singola fase del processo di produzione. Una volta inseriti nella app tutti i dati CAD del veicolo e aver posizionato la telecamera di un tablet sul componente, l’immagine CAD viene sovrapposta all’immagine reale ed eventuali difetti o scostamenti risultano immediatamente visibili. Il database contiene inoltre dettagli di altri parametri, come ad esempio i punti di giunzione. Anche in questo caso, un confronto fra l’immagine reale e l’immagine CAD evidenzia all’istante le eventuali aree di giunzione che non soddisfano lo standard prefissato. Un altro vantaggio è rappresentato dal fatto che il processo di test può essere trasmesso in streaming in tempo reale alla sede di qualsiasi partner o stabilimento. Al contempo, i difetti rilevati vengono archiviati nel database centrale dello stabilimento e resi disponibili in tutto il mondo. “Ciò significa che potremo beneficiare di numerosi vantaggi che si estendono ben oltre il semplice processo di test”, precisa Andreas Schmidt, Responsabile della Qualità presso lo stabilimento Porsche di Lipsia e incaricato dell’implementazione del progetto di realtà aumentata in collaborazione con gli istituti di ricerca. “Il fatto che il tablet sia collegato in rete ci permette di svolgere attività come, ad esempio, le ispezioni di qualità presso i nostri fornitori mediante video-conferenza, con tempi di preavviso brevi.”