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Fast and Furious invoglia davvero ad andare più forte quando si è al volante?
Pubblicato uno studio che riporta alcuni dati interessanti sull’argomento.
12/02/2018

È risaputo che le grandi pellicole cinematografiche possano influenzare le mode e le abitudini della fascia di popolazione che ne è attratta portandoli ad emulare comportamenti ed usi dei protagonisti anche se spesso purtroppo non eticamente corretti.

Quella di Fast and Furious è diventata ormai una delle saghe più celebri e seguite nel mondo dei motori ed è facilmente comprensibile come essa possa condizionare il pubblico appassionato. Il 30 gennaio scorso il New York Time ha pubblicato lo studio effettuato da Anupam Jena, professore di politica sanitaria alla Harvard Medical School e medico, che analizza l’impatto del film sulla popolazione.

Lo studio si basa sull’osservazione del numero di infrazioni commesse nelle tre settimane prima dell’uscita dei film nelle sale confrontandole con quelle delle 3 successive nell’arco di tempo che va dal 2012 al 2017. Risultato: violazioni che crescono con punte del 20%! Aumentate decisamente le trasgressioni per eccesso di velocità nelle aree circostanti ai cinema dove viene proiettata la pellicola.

L’analisi è però sicuramente limitata poiché i dati non sono sufficienti ad affermare con certezza che il film spinga a correre troppo ed essere imprudenti. Sicuramente però è probabile che più di uno spettatore sia stato enfatizzato dalla visione del film e dalle incredibili manovre di guida. Potrebbe essere dunque auspicabile inserire dei messaggi all’inizio e alla fine del film che invitino a mantenere sempre una guida prudente lasciando fare acrobazie e stunt solo a chi realmente in grado di farlo e comunque in situazioni non aperte al traffico e senza pedoni nei dintorni.