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Renault: una saga Turbo che dura da 40 anni
Dalle sportive mitiche ai modelli di serie emblematici, la saga del motore turbo esalta le performance delle auto su pista e su strada da 40 anni.
22/07/2019

Per Renault, il motorsport in generale – e la Formula 1 in particolare – rappresentano un laboratorio e una vetrina del suo know-how tecnologico. Oltre alla passione della sfida sportiva e al gusto della vittoria, il mondo delle gare offre un’incredibile opportunità di sviluppare tecnologie d’avanguardia di cui in seguito potranno avvalersi, direttamente o indirettamente, i veicoli di serie. Dal 1977, l’impegno in Formula 1 ha fatto di Renault un protagonista di questa disciplina, riconosciuto non solo per i titoli conseguiti, ma anche per le innovazioni che hanno portato al successo le sue monoposto e le auto motorizzate dall’azienda. A cominciare dal famoso motore V6 turbo di Renault RS01 che è stato un’assoluta rivoluzione per quei tempi. Superato il momento della novità, i primi guasti e le discussioni, il successo non si fa attendere. Il 1° luglio 1979 segna una svolta nella storia del turbo: Jean-Pierre Jabouille si impone con la sua RS 10 al Gran Premio di Francia sul circuito di Digione e offre a Renault la sua prima vittoria nel Campionato del Mondo di Formula 1. René Arnoux, attestatosi terzo in gara, completa il successo della giovane scuderia, dopo un’epica battaglia con Gilles Villeneuve (Ferrari 312T). Renault ha così rivoluzionato lo sport automobilistico: per la prima volta un motore turbo 1.5 litri si impone davanti ai classici aspirati 3.0 litri che concorrono nella regina delle categorie. Questa vittoria al Gran Premio di Francia del 1979 sarà la prima di una lunga serie per Renault che ad oggi annovera ben 177 vittorie e 507 piazzamenti sul podio nella categoria (telai e motori). L’eredità di questa grande innovazione che ha rivoluzionato la Formula 1 persiste tuttora, come dimostra il ritorno dei motori V6 turbo ibridi nella disciplina dal 2014: un segno di riconoscimento della visione di Renault. Raccogliendo la sfida della nuova normativa, Renault pone tutta la propria esperienza di costruttore di motori per la F1 al servizio dell’innovazione tecnologica. Un grande vantaggio per i suoi modelli di serie, da 40 anni a questa parte.

È al volante della RS 10 che Jean-Pierre Jabouille conquista nel 1979 la prima vittoria di Renault nel Gran Premio di Francia sul circuito di Digione. La prima vittoria conseguita dal motore Renault-Gordini EF1 in Formula 1. La prima vittoria di una motorizzazione turbo nella disciplina. Si tratta di un propulsore 1,5 litri V6 Turbo, il cui studio è cominciato nel corso della stagione 1975. Montato sul prototipo Alpine A441 di endurance, gira per la prima volta sul circuito Paul-Ricard. Lo sviluppo prosegue anche successivamente, sui banchi di prova e sulle auto. Il suo esordio in Formula 1 risale al Gran Premio di Gran Bretagna del 1977. È un motore V6 a 90°, con una cilindrata da 1492 cm3 a 4 valvole per cilindro sovralimentato da 2 turbocompressori a partire dal 1979. Il peso si aggira sui 180 Kg con starter, frizione e sistema di sovralimentazione. Il motore è stato calcolato per girare a un regime di circa 12.000 giri/min. René Arnoux, piazzatosi al terzo posto nella gara, completa il successo della giovane scuderia, dopo il leggendario duello con la Ferrari di Gilles Villeneuve. Grazie ai suoi piloti e ingegneri, Renault rivoluziona lo sport automobilistico imponendo il motore turbo rispetto al classico aspirato.

Adattata per essere applicata ai veicoli medio di gamma, la tecnica avanzata del turbo conferisce a Renault 18 una forza pacata dove si combinano passione, flessibilità e calma. Un’associazione rara di doti, anche apparentemente in antitesi, che determina l’originalità di quest’auto e spiega il piacere di guida che si prova prendendone il volante. In modalità sportiva, è all’altezza dei modelli più performanti del mercato. In modalità utilizzo quotidiano, è una berlina familiare, equipaggiata come un prodotto alto di gamma, silenziosa e piacevole. Può raggiungere una velocità massima di 185 km/h che dimostra tutta la sua performance e la silenziosità si traduce nel suono dello scarico attutito dal turbo. È dotata di un motore da 1565 cm3 in alluminio 4 cilindri, con una potenza massima di 81 kW (110 cv DIN) a 5000 giri/min. Il turbocompressore Garrett è situato a monte del carburatore. La pressione di sovralimentazione si aggira sui 600 g/cm². Il propulsore di Renault 18 Turbo ha la caratteristica di essere sovralimentato da un turbo a carburatore soffiato, alimentato da aria raffreddata. È dotato anche di sensore di detonazione e centralina di accensione. Renault 18 Turbo si distingue per i numerosi equipaggiamenti inediti ripresi dalla Fuego (cruscotto, cerchi pneumatici ribassati, spoiler anteriore, ecc.).