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Con la Volkswagen Touareg in Montenegro, nelle Highlands!
Un viaggio tra acqua, fango e neve per mettere alla prova il SUV tedesco.
19/07/2019

Raggiungere in macchina il Montenegro dall'Italia non è difficile, ma solo bello! Da Trieste alla baia di Kotor, prima gemma del Montenegro, con il selettore di guida rigorosamente in modalità confort: ottocento chilometri risultano molto più rilassanti di quanto si creda.

Dopo esserci fermati a Dubrovnik, perla della Dalmazia, il nostro viaggio continua verso le “highland”, gli altopiani magnifici e selvaggi che sono il cuore di questo Paese dai mille volti. Le strade di montagna ci permettono di godere al meglio la guida del nostro potente e lussuoso Suv, del quale stiamo apprezzando la grande panoramicità e la silenziosità dell’abitacolo, oltre ovviamente ai 280 Cv che ci permettono di affrontare ogni ripida salita. Salendo sempre di più, le strade diventano più impervie e il nostro Touareg deve sfruttare al meglio tutte e quattro le sue ruote motrici.

Ma il paesaggio, patrimonio dell'Unesco, si amplifica percorrendo la Scala di Cattaro una stretta strada alpina che raggiunge il Monte Lovacen con 50 impressionanti tornanti che le ruote posteriori sterzanti ci fanno superare in piena scioltezza. I panorami si fanno sempre più alpini sopratutto quando giungiamo a Kolasin, dove continua la nostra avventura, che tra le highland ci sta portando sempre più in alto. Le sterrate che si arrampicano nel parco nazionale sembrano un labirinto dove rischiamo di perderci nonostante la minuta precisione del nostro navigatore.

Siamo lontani da ogni possibilità di soccorso, ed il selettore in posizione Off Road costantemente inserito, come il Lift che ci solleva dal suolo di 7 centimetri, ci consente di percorrere strade dai fondi decisamente sconnessi. Affascinati dalla solitudine, rotta solo nei romantici alpeggi punteggiati da amene casette in legno, ci fermiamo per scoprire la rurale e genuina cucina di questo mondo antico.

In alto, sopra i 2.000 metri, tracce di neve, pendenze sostenute e terreno fangoso la fanno da padrone. Dalle highland di Kolasin la strada che porta al Parco Nazionale di Durmitor, un idilliaco gruppo di vette che si innalzano fino a 2.500 metri nel nord del Paese decretato dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità, è uno spettacolo raro.

La via risale il canyon di Tara profondo fino a 1.300 metri, il secondo al mondo dopo quello del Colorado negli USA. La carreggiata tagliata nella roccia non consente distrazioni anche se il panorama ad ogni metro esplode in nuove potenti visioni fino a raggiungere la spettacolarità del grandioso ponte sopra il fiume Tara.

Qua e là isolati monasteri e grumi di case dalla tipica architettura delle alture montenegrine, la sensazione è quella di aver varcato le soglie di un paradiso terrestre. Zablijak a 1.500 m di quota è il centro turistico e base di partenza per tutte le escursioni del Parco Nazionale. Il ritorno ci riporta alla Costa Dalmata, ma da viaggiatori non scegliamo la via più breve, attraversiamo la Bosnia per raggiungere Mostar e prendiamo il tempo per l'ultimo sguardo, felice e malinconico, alle Highlands del Montenegro!