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#tenyearschallenge Sabelt: come cambia la tecnologia
Sabelt ha provato a confrontare due sue cinture di sicurezza da Formula 1 per mettere in luce quanto la ricerca abbia permesso di fare progressi sotto ogni punto di vista.
21/03/2019

Con l'arrivo del nuovo anno sui social media è spopolata la moda della #tenyearschallenge. In breve, una sfida fotografica in cui i partecipanti mostrano due immagini analoghe affiancate, scattate a distanza di dieci anni. Lo fanno per testimoniare il passare del tempo. Ecco, volendo prendere spunto da questo fenomeno, Sabelt ha provato a confrontare due sue cinture di sicurezza da Formula 1 per mettere in luce quanto la ricerca abbia permesso di fare progressi sotto ogni punto di vista. Due cinture che, nel 2009 e nel 2019, hanno rappresentato l'eccellenza tecnica e tecnologica in un campo in cui la ricerca della performance e della leggerezza è portata agli estremi.

Lo sforzo di Sabelt in questo senso è intenso, e dà risultati eccellenti. Basti dire che l'azienda torinese, che nel 2009 era fornitore di due soli team di F1, nel 2017, è arrivata ad essere fornitore unico di cinture di sicurezza per tutte le vetture impegnate nei test pre-stagione di Barcellona. Ancora oggi sono ben sette su dieci i team che scelgono le cinture Sabelt. Ecco nel dettaglio i progressi compiuti dall'azienda torinese, unica a poter vantare risultati così rilevanti in termini di innovazione e contenimento del peso. Partiamo dall'elemento più rilevante di una cintura di sicurezza, almeno sotto il profilo del peso: la fibbia. Ebbene, nel 2009 era realizzata in titanio e magnesio e pesava 160 grammi. Oggi, grazie all'utilizzo del calcolo FEM, è stata progettata con una speciale forma triangolare trilobata a soli tre perni, con lingua fissa integrata nel corpo (quest'ultimo costituito da un monoblocco in lega di alluminio Ergal 7075), e non va oltre i 129 grammi.

Significativo anche il risparmio di peso del regolatore, passato da 95 grammi (regolatore 3” in alluminio in quanto il nastro 2” non era ammesso) a 54 grammi sia nella versione in titanio sia in quella in Ergal. Per quanto riguarda i nastri, inoltre, grazie all'adozione di una nuova fibra in PBO (Zylon), abbiamo oggi un peso di 37 gr/m: a pari resistenza pesano il 40% in meno di quelli in poliestere. L'anello passacosciali, che sul modello del 2009 incideva sul peso totale per 22 grammi, sul modello attuale è stato definitivamente eliminato. Grazie a queste soluzioni e all'utilizzo di nuovi materiali il peso complessivo delle cinture da F1 è passato da quasi 1 kg a 470 grammi. Oltre che più leggere, le cinture di F1 odierne devono rispettare norme di sicurezza più severe. Ad esempio, devono garantire maggiore resistenza meccanica (secondo il regolamento FIA 8853 del 2016): se prima dovevano resistere a crash test con decelerazioni fino a a 32g e con differenze di velocità (ΔV) di 50 km/h, ora i valori sono stati innalzati fino a 60g e 67 km/h di ΔV. Infine, per permettere ai piloti di ottimizzare la performance, le nuove cinture di sicurezza sono progettate per garantire maggiore comfort. Per questo la forma triangolare della fibbia ha un baricentro più alto, per schiacciare meno il pilota a livello del bacino.