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Suzuki gamma hybrid
Il futuro a portata di mano
08/02/2019

Pensare ibrido non è solo guidare una vettura ibrida ma una filosofia di vita. Ed è esattamente quello che sta cercando di trasmettere Suzuki con il lancio delle sue vetture proiettate nel futuro, che sia una Swift, una Ignis o una Baleno poco importa, l'importante è uscire dai vecchi schemi e muoversi in modo alternativo. Ma cosa vuol dire ibrido per la casa giapponese? Innanzi tutto significa efficienza, ma anche bassi consumi, niente ricarica e spazio invariato. Il sistema d’alimentazione ibrido progettato da Suzuki attualmente presente su tre modelli (Baleno, Ignis e Swift) ha come elemento chiave l'alternatore ISG che funge da generatore di corrente, motorino di avviamento e motore elettrico. Il suo intervento è graduale riduce drasticamente il consumo di benzina e rende la progressione brillante. Questo alternatore, a differenza di quello tradizionale, riesce a fare anche da motore elettrico. Altro aspetto fondamentale è l’utilizzo di una doppia batteria: una tradizionale ed una leggera agli ioni di litio, che immagazzina l'energia prodotta in fase di decelerazione per poi trasferirla al motore in fase di accelerazione. Si tratta di una tecnologia innovativa ma molto semplice, l'automobilista in sostanza, non si accorge di nulla. Lo spazio a bordo rimane invariato: gli ingegneri di Suzuki hanno infatti sviluppato un pacchetto batterie dagli ingombri ridotti, posizionato sotto il sedile del guidatore, che pesa poco più di 6 kg.

Anche i consumi hanno numeri interessanti. La Baleno, equipaggiata con il 1.2 Hybrid, ha un consumo combinato di 4,3 l/100 km (4,9 l/100 km nel ciclo urbano e 4,0 l/100 km nel ciclo extraurbano) con emissioni di CO2 di 99 g/km. Ignis, con la stessa motorizzazione e 2WD (è disponibile anche con trazione integrale 4WD) dichiara addirittura 4,1 l/100 km nel ciclo extraurbano. La Swift è proposta con due motorizzazioni ibride: il 1.2 Hybrid 2WD (c’è anche nella variante 4WD) che vanta 4,1 l/100 km nel ciclo combinato e quella con il 1.0 Boosterjet Hybrid S 2WD che dichiara un consumo medio di 4,4 l/100 km. Attualmente la gamma ibrida è disponibile su tre modelli, con 2 motorizzazioni (1.2 e 1.0 Boosterjet) e allestimenti 2WD che 4WD, ma ne arriveranno altri e di diverse tipologie: city car, compatte, monovolume, station wagon ma anche suv e crossover come ad esempio Vitara o S-Cross. Acquistare un’auto ibrida non significa solo risparmiare sul costo di carburante, ma anche sui costi di gestione della vettura, usufruendo dei vantaggi fiscali e delle esenzioni. Insomma, un passo verso il futuro, verso una mobilità più sostenibile, che fa bene all’ambiente e al portafoglio.