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Sei ubriaco? L’app di Uber lo capisce!
Uber sta brevettando un modo che sfrutta l’intelligenza artificiale per stabilire se l’utente in procinto di prenotare una corsa sia ubriaco o meno.
13/06/2018

L’idea è quindi quella di poter prevenire e gestire al meglio la situazione. Sarà quindi direttamente l’app targata Uber a riconoscere il modo con cui un utente utilizzalo smartphone, in modo da riconoscerne un impiego anomalo. L’algoritmo sul quale stanno lavorando i tecnici del colosso USA, prenderebbe quindi in considerazione il fatto che chi è brillo scriva più lentamente, clicchi in modo meno preciso sui link e abbia un passo più lento.

Ma saranno anche altri fattori ad essere presi in considerazione, come ad esempio se la “chiamata” tramite app avvenga di giorno o notte, o se il cliente sia geolocalizzato in una zona commerciale o colma di locali notturni. E se l’utente fosse davvero ubriaco? Uber offrirebbe un servizio differente – magari avvertendo gli autisti o non consentendo al cliente di salire su una corsa condivisa con altri passeggeri.